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venerdì 12 febbraio 2010

Capodanno Cinese


Oggi, 13 febbraio 2010, iniziano i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno nel calendario cinese.
Questa mattina mi sono svegliato con una salva di botti da far impallidire i napoletani.... Come se fosse esploso accidentalmente un magazzino di fuochi artificiali..... e poi, petardi nelle strade, in mezzo ai passanti, come se nulla fosse..... mi aspetta una tre giorni di botti e luminarie!!!

La Festa di Primavera (in cinese semplificato 春节; in cinese tradizionale 春節; in pinyin Chūnjié) o capodanno lunare (in cinese semplificato 农历新年; in cinese tradizionale 農曆新年; in pinyin Nónglì xīnnián), in Occidente generalmente noto come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi, e celebra per l'appunto l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Oltre che, ovviamente, in Cina, la festività viene celebrata in molti paesi dell'Estremo Oriente, in particolare Korea, Mongolia, Nepal, Bhutan, Vietnam e Cambogia(dove prende il nome di Tết Nguyên Ðán) e Giappone (in cui è stata una festività ufficiale fino al 1873) ed anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.

Essendo quello tradizionale cinese un calendario lunisolare, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; di conseguenza la data d'inizio del primo mese, e dunque del capodanno, può variare di circa 29 giorni, venendo a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno, evento che può avvenire fra il 21 gennaio ed il 19 febbraio del calendario gregoriano. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizonale festa delle lanterne (in cinese semplificato 元宵节; in cinese tradizionale 元宵節; in pinyin yuánxiāojié).

Il Capodanno cambogiano, il Bonn Chaul Chhnam, si festeggia per tre giorni a metà febbraio, si offrono doni alle divinità degli altari domestici e dei templi. Le famiglie si ritrovano per trascorrere il tempo con i tradizionali giochi della festa.

giovedì 11 febbraio 2010

Sbaragonzi


Lo sbaragonzo è un tipico animaletto cambogiano che vola e salta.... Quando pizzica lo fa' con tutta la sua cattiveria..  

Quando si viene punti, oltre alle cure mediche bisogna preventivare la lontananza dalla sabbia e dall'acqua di mare per almeno 5/7 gg, per essere sicuri di una completa guarigione..

Il primo dolore è lancinante... come bucarsi un piede con un chiodo ( esperienza gia' fatta).... poi subentra una sorta di pace interiore... Il giorno dopo o la sera stessa, dipende dalla grandezza dello Sbaragonzo, appare una sorta di bolla piena di liquido, come una vescichetta da bruciatura... bisogna ritardare il piu' possibile la foratura della stessa, anche se appare piu' dolorosa tenerla....

Perchè quando questo avviene, il dolore passa dalla vescichetta a tutta la zona interessata... Nel mio caso infiammazione del muscolo e relativo gonfiore... diventa difficile camminare, girarsi nel letto quasi impossibile...

Sono andato in una sorta di ospedale... una via di mezzo tra la casa nella prateria ed il Doc House.

Misurata la pressione, con manometro da camion, prova della febbre con risultato positivo e, infine, controllo della ferita.....

Il doc ha tergiversato un po' poi ha deciso che era meglio scavare con uno specillo e trovare il pungiglione.... divertente come passeggiare a piedi nudi su un cactus....

Alla fine, non senza qualche difficolta', il piccolo scavatore è arrivato all'obbiettivo.... estrazione e lavaggio della ferita, disinfezione con Povidone Iodine -  Topical Solution ed infine prima applicazione di Crema Hydrocortisone 1%. Applicazione finale di garza sterile adesiva Urgosterile, compilazione della ricetta per acquisto dei farmaci, scritta sul retro di una ricevuta della lavanderia del doc..... e passaggio di routine alla cassa.... Visto che sono Barang mi tocca pagare per intero.... 20.000 real (5$) 

La gita al P.S.Kampuchea si risolve, per questa prima volta, assai bene....

Solo un pensiero mi rimane...... Sbaragonzo, lì mortacci tua....!!!!

 

venerdì 5 febbraio 2010

Eccomi qui...


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Finalmente, dopo innumerevoli ore passate a cercare una connessione decente, a combattere con questo caldo cosi' strano per me, a sterminare l'invasione di formiche mordaci sul mio letto.. dopo tutto cio'.. finalmente, Eccomi.

I miei primi 20 gg in Cambogia, a Sihanoukville, si sono rivelati strani, pieni di nuove conoscenze e di grandi delusioni.

Sono partito per questo viaggio/avventura con lo scopo di trovare qualcosa nella mia vita che desse ancora stimoli, che so', una nuova idea di vita, magari un trasferimento, un cambiamento. Avevo conosciuto la Cambogia in un viaggio precedente, come turista. Avevo visto delle cose e delle situazioni di vita che, una volta tornato in Italia, mi sarebbero mancate. Ma il ritorno cosi' fortemente voluto, per ora non ha dato i risultati sperati. Nell'euforia dei primi giorni ho visitato in lungo ed in largo la zona, cercando occasioni o sensazioni che mi obbligassero a restare, che mi dessero una scusa per non tornare. Cose che finora non ho trovato. Sara' stato il ricevere notizie da casa sulla salute di mio padre e la successiva preoccupazione ed indecisione sul tornare o meno a casa. Come se il mio rientro potesse far guarire il mio paparino piu' in fretta.. Ora che è casa sono piu' tranquillo..

Cosi'... adesso che ho capito che probabilmente il mio futuro non sara' qui, anche se una parte di me non è ancora convinta, mi limito a raccontarVi cosa vedono i miei occhi.... quale straordinario paese è la Cambogia...

Un po' di geografia per farvi capire dove sono... Mi trovo a Sihanoukville, seconda citta' per numero di abitanti. La citta' si trova sul mare ed il suo porto è l'unico della Cambogia. Qui siamo molto distanti dalle rovine magiche di Angkor Wat, dalla stranezza del Floating Village dove i suoi abitanti vivono esclusivamente sull'acqua o dal gigantesco lago Ton Sap e dal grande fiume Mekong, dove qualcuno racconta di aver visto il raro delfino bianco che vive li. Siamo lontani anche dalla capitale Phnom Pehn, dalla sua reggia imperiale, dai Killing Field e dalla tristemente famosa S-21. Qui siamo dove il turismo di nicchia imperversa, dove le feste sulla spiaggia sono all'ordine del giorno, dove i venditori di maryuana sono piu' numerosi degli accattoni e dove le ragazze si vendono per 3 dollari o 15 dollari tutta la notte... Dove i Tuk Tuk ti chiedono 1 dollaro per farti fare 5 km oppure, se sei appena arrivato 15 dollari per farti vedere tutto quello che c'è nei dintorni.. Questa è la citta' che il Principe Hussein ama visitare  quando non c'ha un cazzo da fare nella capitale... la citta' dove lo scooter lo puoi usare come ti pare, è un mezzo di trasposto e, pertanto tutto viene portato sulla lunga sella del mezzo, dai bambini agli animali, e parlo al plurale... Dove è vietato accendere la luce di giorno, pena una multa da 1000 a 5000 real, dove il casco viene indossato dalle 08.00 del mattino alle 20.00 di sera.... poi anarchia, tanto la polizia smette di lavorare..

La notte è abbastanza fresca rispetto al giorno.. chi dorme per strada dentro le amache appese agli alberi oppure alle inferriate delle, poche, villette, lo fa coprendosi con coperte che noi, poveri occidentali, usiamo solo in inverno.

Il giorno, di contro, la temperatura non scende mai sotto i 30°..... ed è solo grazie ad una leggera brezza che, a volte, diventa vento, che noi poveri occidentali riusciamo a respirare...

....continua....

 

lunedì 11 gennaio 2010

Inizia l'avventura

Finalmente. 

Si inizia. 

Oggi parto per questa destinazione, non da turista, a me ignota.

Molto nervosismo addosso. Chissa' cosa mi aspetta...

La preparazione delle ultime cose mi sta' facendo diventare matto.

Vabbe'.... dai.. mi alzo e comincio a sistemare il tutto...

Il prossimo post sara' dalla Cambogia.

Bon Voyage, Virgilio